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Volontari 2010

Enrico

Enrico..... sempre a caccia di nuove avventure perche' niente gli basta mai... in cima a grandi montagne, in fondo a bellissimi mari, sempre alla ricerca di qualcosa che forse ha gia' incontrato ma che non riesce a riconoscere.

Preziosissimo agli inizi del Vilaj Italyen compira' la rocambolesca impresa di raggiungere Santo Domingo in moto per ritirare il visto di ingresso in Italia del nostro Pouchon.

 

Blanca

Pediatra di Madrid arriva pochi giorni dopo il terremoto, si fermera' un mese e tornera' piu' volte al Vilaj Italyen.

 

John

Jhon fa il soldato in Irak, e' infermiere. Vive un'esperienza difficile, segnata dall'incontro con un popolo in guerra. Arriva in Haiti con altri volontari americani ma e' in un periodo difficile, segnato da quello che ha visto e vissuto in Irak. Fa fatica a stare dentro la realta' di Haiti. Gli presentano suor Marcella ed inizia a lasciarsi coinvolgere da lei nella bellezza del Vilaj Italyen. Tornera' a casa pronto a ricominciare a vivere. Si iscrive a medicina ed ora sta terminando i suoi studi. Si e' sposato ed e' padre di una bella bambina. E' tornato in Haiti diverse volte mandato dall'universita' stessa in stage formativo presso la Klinik Sen Franswa.

Affascinati dal cambiamento umano di John anche suo fratello e la loro mamma andranno ad Haiti per imparare uno sguardo nuovo sulla vita e sulla realta'.

 

Niels

USA. Studente di medicina all'ultimo anno di specializzazione in oculistica. Torna piu' volte al Vilaj Italyen e sogna di poter un giorno aprire un ambulatorio oculistico alla Klinik Sen Franswa.

 

Véronique

Paris (France): la via francese...... passa le sue giornate con i bimbi organizzando una grande festa di Natale.

 

Sister Lisa

Pennsylvania (USA) sister Lisa arriva al Vilaj Italyen come tante altre suore che corrono in aiuto dei missionari presenti in Haiti durante il terremoto del 2010. Ha un grande cuore missionario, una passione per l'uomo, Cristo e la Chiesa e tanta voglia di dare una mano dove serve. Gioca con i bimbi ma e' preziosa in ambulatorio durante l'emergenza colera, organiza raccolte tra i suoi amici ed arriva ogni anno carica di doni per tutti!!!!

 

Hermana Carmen

Valladolid (Espana) arriva per l'emergenza terremoto insieme a tante suore di tante congregazioni diverse mandate ad aiutare i missionari presenti in Haiti. Restera' tre mesi, collaboratrice preziosissima alla Klinik Sen Franswa. Tornera' un anno dopo per trovare la vecchia tenda sostituita dalla nuova clinica in muratura.

 

Chris

Chicago (USA) un marito, Bob, che aspetta ogni volta il suo ritorno, tre figlie, quattro nipotini: prima volontaria "storica" del Vilaj Italyen o meglio di quel lavoro che ha preparato senza saperlo la nascita del Vilaj. Chris era gia' stata in Haiti con altre associazioni, un'esperienza difficile, non molto positiva, aveva deciso di non tornarci. Un'esperienza di volontariato nelle Filippine con la diocesi. Ma suor Marcella sta iniziando a Waf Jeremie, sono gli anni duri della vita in una stanza di ospedale, un precario ambulatorio privo di tutto, tanta gente che presenta i propri bisogni, qualche ragazzo che comincia a coinvolgersi e Chris, invitata a ripartire: e' infermiera, serve una mano. Da quel primo viaggio Chris ne fara' due all'anno e come dice lei "da volontaria diventa amica" e ..... la storia continua insieme.

 

Raffaele

Genova. E' il marito di Gabriella, anche lui subito con i bimbi, ma presente ed attento a tutto cio' che serve al nascente Vilaj Italyen.

 

Rosaria

Insegnante di Recco (Ge). Arriva con suo marito, il dottor Ferdinando e la sua equipe, nell'immediato post terremoto: una ricchezza per i nostri bimbi raccolti sotto una caldissima tenda per ricominciare dopo la tragedia.

 

Imma e Edo

Madrid (Espana)

 

Hermana Fernanda

Madrid (Spagna). Arriva anche lei nell'emergenza terremoto insieme a tante suore di diverse congregazioni che vengono a dare una mano ai missionari. Un cuore grande, generoso e missionario chiamato a servire ora Cristo e la Chiesa in una residenza per anziani in Spagna.

 

Thibault

Paris (France). Parte con Silvia che gli propone questa grande avventura e torna pochi mesi dopo con la morosa. Si occupa dei bimbi nell'immediato post-terremoto ma e' attento a tutto e tutti diventando uno dei volontari piu' richiesti. Collabora al sito con le traduzioni nella pagina di lingua francese.

 

Daniele

Bergamasco di Albino - Val Seriana - elettricista. Ha conosciuto suor Marcella direttamente ad Haiti e ha deciso di collaborare con lei. Rimasto a Waf Jeremie per quasi due mesi, ha dato un contributo importantissimo, in particolare, all'avvio della costruzione delle nuove case del Vilaj Italyen.

 

Silvana

Caposala del dottor Ferdinando arriva con lui subito dopo il terremoto e svolge il suo prezioso lavoro nella baraccopoli di Fort Dimanche sotto una tenda.

 

Pirchia

Chirurgo parte dello staff del dottor Ferdinando che nell'immediato dopo terremoto lavora sotto una tenda per prendersi cura dei feriti.

 

Max

USA. Studente di medicina all'ultimo anno arriva con il suo amico Niels.

 

Jèrome

Paris (France): amico di Thibault lo segue nell'avventura.

 

Fosca

Vive a Milano dove lavora al reparto malattie infettive dell'Ospedale Sacco e arriva al Vilaj Italyen per dare una mano durante l'emergenza colera. Medico capace, si butta con generosita' nell'avventura, cambiando il biglietto di rientro e trascorrendo anche il giorno di Natale alla Klinik Sen Franswa.

 

Isa

Bologna. Pediatra che arriva nell'emergenza post terremoto con il dottor Ferdinando e  con lui si occupera' di riaprire la Klinik Sen Franswa sotto una tenda della Protezione Civile.

 

Elisa

Vive a Cinisello Balsamo (MI) e lavora come infermiera al reparto infettivi dell'ospedale Sacco di Milano: arriva al Vilaj Italyen durante l'epidemia di colera del 2011 con un programma di collaborazione della Regione Lombardia. Da subito si mette dentro con passione, generosita' e grande professionalita'. Forma 24 infermiere, mette a tacere medici haitiani boriosi, rallegra la casa dei volontari. Cambiera' il biglietto di rientro per non lasciare suor Marcella in difficolta' nei giorni di Natale e, rientrata in talia, chiedera' sei mesi di aspettativa per tornare a costruire la speanza al Vilaj Italyen. Lascia un segno nella storia della Klinik San Franswa.

 

Gabriella

Genova, arriva nell'emergenza terremoto nell'equipe del dottor Ferdinando e da subito si occupa dei bimbi, radunarli, proporre loro attivita' varie e distribuire a tutti una bella merenda.

 

Ferdinando

Recco (Genova.) Medico, da sempre amico di suor Marcella che ha gia' visitato nella foresta amazzonica mettendosi a disposizione del vescovo per visitare con un barcone ambulatorio le comunita' che vivono lungo il fiume. E' tra i primi ad arrivare con uno staff socio-sanitario dopo l'emergenza terremoto nel 2010 anche sa ad aiutare suor Marcella c'era gia' stato l'anno precedente. Con la sua equipe si occupa non solo della klinik San Franswa, in quei giorni sotto una tenda della Protezione Civile, ma anche di una sede staccata nella baraccopoli di Fort Dimanche, dove suor Marcella da sempre aveva un punto ambulatoriale mobile.

 

Oscar

Messico. Pompiere, chirurgo d'urgenza.... un medico d'assalto. Torna piu' volte al Vilaj Italyen dove improvvisa una semplice sala operatoria in cui poter intervenire su cisti o piccoli tumori. Nell'agosto 2011 torna con alcuni collaboratori per dare un corso di formazione sulle emergenze ai ragazzi impegnati nella Klinik Sen Franswa.

 

Signe

Paris (France) arriva con il suo moroso che dopo essere stato al Vilaj Italyen qualche mese prima con altri amici, decide di tornarci con lei. Si occupano dei bimbi che, dopo il terremoto, abbiamo raccolto sotto un grande tendone bianco.

 

Gianfranco

Medico al reparto infettivi dell'Ospedale Sacco Milano, vive a Lecco con la sua splendida famiglia. Da sempre amico di suor Marcella e' subito disponibile per partire con un programma della regione Lombardia per portare aiuto durante l'epidemia di colera, ma non si risparmia neanche nel gioco con i bambini del Vilaj.

 

François

Geneve (Suisse) marketing in campo dei cosmetici, tre mesi al Vilaj Italyen di cui uno da solo perche' restera' ad accompagnare il cammino della gente dopo il terremoto quando suor Marcella rientrera' in Italia per qualche settimana di riposo.

 

 

 

 

 

 

 

Silvia

Origgio (Milano). Conosce suor Marcella fin dai tempi del liceo. Una lettera in cui suor Marcella racconta l'esperienza del terremoto le da' il coraggio di partire. Si coinvoglera' totalmente con questa nuova avventura, tornando al Vilaj ogni anno e divenendo fondatrice e presidente dell'Associazione In Cammino con suor Marcella Onlus.

 



News

IL DIARIO DI JONEL 13

Anche Jonel era presente all'inaugurazione di Casa Lelia, lui che la sua casa l'ha trovata ormai, è venuto ad augurare ai suoi amici della kay Pè Giuss la stessa storia di bene che lui stesso sta vivendo.

Bello, simpatico, ma davvero capriccioso, si sposta scivolando sul sederino ed aiutandosi con le manine e guai a fermarlo!!!! Durante la messa con il vescovo di Assisi, su un lucido parquet della cappella, ha slittato avanti ed indietro indisturbato, padrone della situazione.

Intanto è stato definitivamente accolto dalla famiglia Capetti che lo accompagnerà ad affrontare le sfide che la vita gli porrà. Sicuramente anche l'esperienza di Casa Lelia sarà per lui una vera compagnia.

 

IL DIARIO DI JONEL 12

Il piccolo Jonel continua il suo cammino. Pochi giorni fa un video mostrava come, aiutato da Maria, piegasse il braccio per portare il cucchiaio alla bocca. Piccoli successi che nascono dall' impegno quotidiano e costante di Maria e delle sua famiglia.

Le notizie però non sono buone. Una visita specialistica da un luminare nel campo delle malattie genetiche pediatriche ha spiegato con precisione ed attenzione la reale situazione del piccolo Jonel. All' artrogriposi infatti si accompagna un' altra malattia che colpisce i muscoli sostituendone i tessuti con tessuto fibro adiposo. Questo significa che Jonellino non potrà mai reggersi sulle gambe anche se l' intervento è andato bene.

Non potrà reggersi sulle gambe.... dice la scienza.... ma chissà cosa dice il buon Dio.....

 

IL DIARIO DI JONEL 11

Ecco Jonellino bionico....

 


 

IL DIARIO DI JONEL 10

Il cammino del nostro Jonellino continua e tante cose sono successe anche nella sua piccola vita.

Dopo l'intervento ai piedini, i gessi e da pochi giorni i tutori.

Anche per le braccia sono cominciati la fisoterapia ed il posizionamento dei tutori.

Insomma come dice Maria.... un bimbo bionico!!!

Lui se la gode, coccolato da tutti.

 

IL DIARIO DI JONEL 9

 

Non avevo avuto tempo di postare che Jonel oggi 2 marzo avrebbe affrontato l'intervento ai piedini.

Ho appena ricevuto notizie da Maria: l'intervento è andato bene, il bimbo è pieno di tubicini, si è svegliato ed ha bevuto un succo.

Intanto la Questura di Milano ha rinnovato il permesso di soggiorno e Jonel puo togliersi la parrucca del travestimento clandestino!!!!

 

IL DIARIO DI JONEL 8

Jonellino sta per entrare nel vivo della cura: venerdi inizierà le sedute di fisioterapia per gli arti superiori al Dezza dove se lo sono preso in carico subito con passione.

L'8 febbraio invece avrà il ricovero pre-operatorio che lo preparerà all'intervento ai tendini dei piedini che dovrebbe ridare la posizione naturale agli arti.

Intanto Maria e Patrizia si danno da fare per cercare di ottenere tutti i documenti necessari per il permesso di soggiorno.

Insomma.... il cammino continua e lui sembra proprio goderselo tutto!!!!!

 

IL DIARIO DI JONEL 7

Il nostro piccolo Jonellino continua la sua vita italiana ed il suo cammino presso la clinica Humanitas. Ogni settimana cambia il gesso alle gambe e questa settimana i nuovi gessi lasciano fuori le ginocchia cominciando a dargli un po' più di libertà.

Intanto deve cominciare a fare terapia quattro volte al giorno per facilitare i movimenti  degli arti.

Anche le manine si muovono, fanno ciao, afferrano piano piano oggetti.

Lui è sempre più bello e le educatrici della kay si commuovono quando mostro loro le foto.

Un cammino che provoca tanti quello di Jonel, noi per primi che siamo chiamati a sperare con lui di una speranza che sia certezza anche per noi.

 

IL DIARIO DI JONEL 6

Jonel ha ormai iniziato il suo percorso alla clinica Humanitas di Milano che lo sosterrà per tutto l'iter terapeutico necessario.

L'inserimento nella nuova famiglia è andato benissimo ed ogni giorno Maria mi aggiorna sul nostro piccolino cosi che anche noi da qui possiamo seguirlo passo passo.

Attualmente ha cominciato a trattare gli arti inferiori per raddrizzare ginocchia e piedini ed ogni settimana cambia i gessi che progressivamente raddrizzeranno il tutto per preparare la strada all'intervento chirurgico che permetterà la flessione dei piedi.

Intanto cresce. Ha messo i primi dentini, chiacchiera e nell'ultimo video ricevuto balla a suon di musica.

Qui le donne seguono il suo cammino e si comnuovono davanti alle foto ed ai video che Maria mi manda segno che un'umanità capace di riconoscere una cosa bella sta rinascendo.

 

IL DIARIO DI JONEL 5

Il nostro piccolo Jonel ha finalmente iniziato il suo cammino accolto dalla Clinica Humanitas di Rozzano e seguito dalla Fondazione Insieme si Può attraverso le cure della signora Patrizia.

Dopo un'ulteriore visita, la pianificazione del lavoro da fare, l'inizio con i primi gessi e la prospettiva di poter sperare nel futuro.

Intanto un lavoro di circa otto mesi con gessi, tutori, interventi e fisioterapia aiuterà le gambe a raddrizzarsi ed a prepararsi a sorreggere il peso del corpo in crescita e forse un giorno a camminare. Per le braccia la strada sembra piu sempllice, niente interventi ma tanta fisioterapia sostenuta da tutori.

Il tempo poi darà la sua risposta.

Intanto affrontiamo con il piccolo Jonel la sua strada certi comunque che un bene per lui è già stato preparato.

 

IL DIARIO DI JONEL 4

Jonel si sta godendo la sua "vacanza" italiana e mentre attende che il suo iter sanitario si definisca se ne va a spasso con i suoi amici.

Lo scorso week end è andato a Madrid a trovare gli amici spagnoli Edu e Inma che l'hanno accolto con tutti gli onori, l'affetto e la simpatia.

L'equipaggio dei gitanti era formato oltre che da Jonel da suor Marcella, Caterina, Michele, Elisa e Stefano.

Un week end ricco di allegria ed amicizia ma soprattutto della certezza di essere compagni di viaggio nel cammino verso il Destino.