vilajitalyen.org

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Sorpresi dal riaccadere del Natale

Carissimi, anche quest’anno siamo arrivati a Natale come sorpresi che possa riaccadere. Il rischio di dare per scontato il Mistero di questa notte è sempre in agguato ma sarebbe banale dare la colpa al mondo secolarizzato in cui viviamo, al vuoto di ideali che si respira nell’aria, alle distrazioni da cui costantemente siamo bombardati quasi facendo fuori il gusto della libertà con cui siamo nati e che la notte di Natale conferma ed esalta.

Sarebbe vigliacco accusare altri dell’uso sbagliato della libertà che noi facciamo.

Sarebbe triste perdere ancore una volta la possibilità di essere uomini.

La Notte di Natale invece è l’occasione più vera e reale che ci è data nel vuoto esistenziale in cui galleggiamo durante un anno intero per ricominciare, per lasciarci provocare da ciò che accade. Perchè ciò che accade in quella notte accade e basta, non ci chiede il permesso di accadere. Accade per provocarci, accade per darci ogni anno l’occasione di accorgercene.

In gioco solo la nostra libertà: quella di Dio è stata data una volta per sempre e non serve ridirselo. La nostra libertà invece, come una pigra tartaruga, se ne sta rintanata nel suo guscio: sente i rumori esterni…. la spaventano…. intravede i bagliori di luce…. chiude gli occhi… e sta lí in attesa di tempi migliori.

La notte di Natale è l’occasione per uscire dal guscio della nostra umanità spaventata, per provare a correre il rischio di fidarsi di una storia di bene per sè, per aprirsi alla possibilità che non ci facciamo da soli e che sia toccata ad Un Altro salvarci.

Chi è arrivato alla notte di Natale cosi non si è fatto travolgere da panettoni e luci colorate, ma è ridiventato uomo, affascinato ed affascinante, pronto a ricominciare il cammino, certo del Destino finale.

Qui, in questa terra, dove l’umanità sembra essere ferita più che mai, sembra a volte difficile far festa, sembra cosí difficile indicare una strada, ma al missionario tocca il coraggio della semina, non quello del raccolto.

Cosi la notte del 24 ci siamo messi in cammino con i nostri bambini, con le fiaccole accese, come i pastori e cantando abbiamo lasciato la Kay per entrare in Chiesa, baciare Gesù bambino e celebrare la santa messa della notte. I piu piccini dopo il bacio sono tornati a casa mentre i più grandi hanno celebrato con noi il Mistero del Natale.

Si educano i piccolo per educarsi, si curano i gesti perchè i bambini possano capirli ma anche perchè io possa in quel gesto riconoscerne il significato e guardare a ciò che indica.

Cari amici vi auguro di aver vissuto la notte di Natale cosí e di non aver perso tempo.

Vi auguro di ripartire dalla grotta col coraggio di chi ha visto e sa che Il Bene è dato e nulla potrà mai togliercelo.

 

News

IL DIARIO DI JONEL 15

Pronti per la piscina

 

IL DIARIO DI JONEL 14

Il nostro Jhonny cresce ed è arrivato alla scuola materna:

eccolo orgoglioso del suo grembiulino .

 

IL DIARIO DI JONEL 13

Anche Jonel era presente all'inaugurazione di Casa Lelia, lui che la sua casa l'ha trovata ormai, è venuto ad augurare ai suoi amici della kay Pè Giuss la stessa storia di bene che lui stesso sta vivendo.

Bello, simpatico, ma davvero capriccioso, si sposta scivolando sul sederino ed aiutandosi con le manine e guai a fermarlo!!!! Durante la messa con il vescovo di Assisi, su un lucido parquet della cappella, ha slittato avanti ed indietro indisturbato, padrone della situazione.

Intanto è stato definitivamente accolto dalla famiglia Capetti che lo accompagnerà ad affrontare le sfide che la vita gli porrà. Sicuramente anche l'esperienza di Casa Lelia sarà per lui una vera compagnia.

 

IL DIARIO DI JONEL 12

Il piccolo Jonel continua il suo cammino. Pochi giorni fa un video mostrava come, aiutato da Maria, piegasse il braccio per portare il cucchiaio alla bocca. Piccoli successi che nascono dall' impegno quotidiano e costante di Maria e delle sua famiglia.

Le notizie però non sono buone. Una visita specialistica da un luminare nel campo delle malattie genetiche pediatriche ha spiegato con precisione ed attenzione la reale situazione del piccolo Jonel. All' artrogriposi infatti si accompagna un' altra malattia che colpisce i muscoli sostituendone i tessuti con tessuto fibro adiposo. Questo significa che Jonellino non potrà mai reggersi sulle gambe anche se l' intervento è andato bene.

Non potrà reggersi sulle gambe.... dice la scienza.... ma chissà cosa dice il buon Dio.....

 

IL DIARIO DI JONEL 11

Ecco Jonellino bionico....

 


 

IL DIARIO DI JONEL 10

Il cammino del nostro Jonellino continua e tante cose sono successe anche nella sua piccola vita.

Dopo l'intervento ai piedini, i gessi e da pochi giorni i tutori.

Anche per le braccia sono cominciati la fisoterapia ed il posizionamento dei tutori.

Insomma come dice Maria.... un bimbo bionico!!!

Lui se la gode, coccolato da tutti.

 

IL DIARIO DI JONEL 9

 

Non avevo avuto tempo di postare che Jonel oggi 2 marzo avrebbe affrontato l'intervento ai piedini.

Ho appena ricevuto notizie da Maria: l'intervento è andato bene, il bimbo è pieno di tubicini, si è svegliato ed ha bevuto un succo.

Intanto la Questura di Milano ha rinnovato il permesso di soggiorno e Jonel puo togliersi la parrucca del travestimento clandestino!!!!

 

IL DIARIO DI JONEL 8

Jonellino sta per entrare nel vivo della cura: venerdi inizierà le sedute di fisioterapia per gli arti superiori al Dezza dove se lo sono preso in carico subito con passione.

L'8 febbraio invece avrà il ricovero pre-operatorio che lo preparerà all'intervento ai tendini dei piedini che dovrebbe ridare la posizione naturale agli arti.

Intanto Maria e Patrizia si danno da fare per cercare di ottenere tutti i documenti necessari per il permesso di soggiorno.

Insomma.... il cammino continua e lui sembra proprio goderselo tutto!!!!!

 

IL DIARIO DI JONEL 7

Il nostro piccolo Jonellino continua la sua vita italiana ed il suo cammino presso la clinica Humanitas. Ogni settimana cambia il gesso alle gambe e questa settimana i nuovi gessi lasciano fuori le ginocchia cominciando a dargli un po' più di libertà.

Intanto deve cominciare a fare terapia quattro volte al giorno per facilitare i movimenti  degli arti.

Anche le manine si muovono, fanno ciao, afferrano piano piano oggetti.

Lui è sempre più bello e le educatrici della kay si commuovono quando mostro loro le foto.

Un cammino che provoca tanti quello di Jonel, noi per primi che siamo chiamati a sperare con lui di una speranza che sia certezza anche per noi.

 

IL DIARIO DI JONEL 6

Jonel ha ormai iniziato il suo percorso alla clinica Humanitas di Milano che lo sosterrà per tutto l'iter terapeutico necessario.

L'inserimento nella nuova famiglia è andato benissimo ed ogni giorno Maria mi aggiorna sul nostro piccolino cosi che anche noi da qui possiamo seguirlo passo passo.

Attualmente ha cominciato a trattare gli arti inferiori per raddrizzare ginocchia e piedini ed ogni settimana cambia i gessi che progressivamente raddrizzeranno il tutto per preparare la strada all'intervento chirurgico che permetterà la flessione dei piedi.

Intanto cresce. Ha messo i primi dentini, chiacchiera e nell'ultimo video ricevuto balla a suon di musica.

Qui le donne seguono il suo cammino e si comnuovono davanti alle foto ed ai video che Maria mi manda segno che un'umanità capace di riconoscere una cosa bella sta rinascendo.