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Aspettando in allegria....

... da suor Marcella....

 

Anche alla Kay Pè Giuss stiamo aspettando il Natale. Ieri sera Dina e Biensè chiacchieravano tra loro chiedendosi chi è che nella notte di Natale lascia i regali  nei loro lettini.... Dina sosteneva che fosse suor Marcella, Biensè che fosse la signora Aurina, in turno di notte nella loro casetta..... i misteri si svelano, anche agli occhi di due bambine di cinque e sei anni.

Ma noi? Cosa pensiamo che accada la notte di Natale? Attendiamo qualcosa, Qualcuno o il Mistero è già svelato ai nostri occhi, scontato, dovuto? Che provocazione c'è per noi in questo tempo di Avvento? In queste ore stiamo accompagnando la piccola Shamira all' incontro con il buon Dio ed è evidente che la vita di questa bimba così provata nella malattia prima e nell'abbandono dopo grida il bisogno di compimento. Cosi questa mattina accanto al suo letto chiedendo all' infermiera di non lasciarla sola per tutta la giornata perché non sia sola all' ultima ora, mi appariva chiaro il significato della notte di Natale e dell' attesa dell' Avvento: noi da soli non possiamo definirci, non possiamo compierci, abbiamo bisogno di altro da noi e l' Avvento ci ricorda questo, questo bisogno apparentemente inesauribile, incolmabile che caratterizza e definisce il nostro cuore rimandandoci sempre ad un più in là in ogni circostanza.

La notte di Natale è la notte in cui questo più in là scompare perché non è più più in là ma finalmente è li.

Con questa certezza alla Kay pè Giuss ci stiamo preparando al Natale. Sabato abbiamo insieme preparato l' albero ed il presepe, cantato a Gesù che viene, ballato e fatto festa, mentre Angelica e Nadege sfornavano dolci a gogo per festeggiare l' attesa. Un paio d' ore belle, insieme, con i bambini che ti guardano e gli educatori che si domandano perché si festeggi adesso se manca ancora tempo a Natale.

È vero... perché fare festa adesso? Solo la coscienza netta di quello che accadrà ci permette oggi di fare festa, la certezza che l' attesa ha e avrà sempre un compimento, la certezza che la vita di Shamira non è passata invano, la certezza che l' umanità di Cristo risponde al mio bisogno di compimento.... solo da qui può nascere il desiderio di fare festa in un luogo come quello in cui viviamo dove la stessa realtà sembra negare il desiderio di felicità dell' uomo.

Facciamo festa dunque cari amici, noi cattolici ne abbiamo tutta la ragione: non attendiamo invano... siamo certi dell' Avvenimento e lo raccontiamo a tutti.

 

News

IL DIARIO DI JONEL 15

Pronti per la piscina

 

IL DIARIO DI JONEL 14

Il nostro Jhonny cresce ed è arrivato alla scuola materna:

eccolo orgoglioso del suo grembiulino .

 

IL DIARIO DI JONEL 13

Anche Jonel era presente all'inaugurazione di Casa Lelia, lui che la sua casa l'ha trovata ormai, è venuto ad augurare ai suoi amici della kay Pè Giuss la stessa storia di bene che lui stesso sta vivendo.

Bello, simpatico, ma davvero capriccioso, si sposta scivolando sul sederino ed aiutandosi con le manine e guai a fermarlo!!!! Durante la messa con il vescovo di Assisi, su un lucido parquet della cappella, ha slittato avanti ed indietro indisturbato, padrone della situazione.

Intanto è stato definitivamente accolto dalla famiglia Capetti che lo accompagnerà ad affrontare le sfide che la vita gli porrà. Sicuramente anche l'esperienza di Casa Lelia sarà per lui una vera compagnia.

 

IL DIARIO DI JONEL 12

Il piccolo Jonel continua il suo cammino. Pochi giorni fa un video mostrava come, aiutato da Maria, piegasse il braccio per portare il cucchiaio alla bocca. Piccoli successi che nascono dall' impegno quotidiano e costante di Maria e delle sua famiglia.

Le notizie però non sono buone. Una visita specialistica da un luminare nel campo delle malattie genetiche pediatriche ha spiegato con precisione ed attenzione la reale situazione del piccolo Jonel. All' artrogriposi infatti si accompagna un' altra malattia che colpisce i muscoli sostituendone i tessuti con tessuto fibro adiposo. Questo significa che Jonellino non potrà mai reggersi sulle gambe anche se l' intervento è andato bene.

Non potrà reggersi sulle gambe.... dice la scienza.... ma chissà cosa dice il buon Dio.....

 

IL DIARIO DI JONEL 11

Ecco Jonellino bionico....

 


 

IL DIARIO DI JONEL 10

Il cammino del nostro Jonellino continua e tante cose sono successe anche nella sua piccola vita.

Dopo l'intervento ai piedini, i gessi e da pochi giorni i tutori.

Anche per le braccia sono cominciati la fisoterapia ed il posizionamento dei tutori.

Insomma come dice Maria.... un bimbo bionico!!!

Lui se la gode, coccolato da tutti.

 

IL DIARIO DI JONEL 9

 

Non avevo avuto tempo di postare che Jonel oggi 2 marzo avrebbe affrontato l'intervento ai piedini.

Ho appena ricevuto notizie da Maria: l'intervento è andato bene, il bimbo è pieno di tubicini, si è svegliato ed ha bevuto un succo.

Intanto la Questura di Milano ha rinnovato il permesso di soggiorno e Jonel puo togliersi la parrucca del travestimento clandestino!!!!

 

IL DIARIO DI JONEL 8

Jonellino sta per entrare nel vivo della cura: venerdi inizierà le sedute di fisioterapia per gli arti superiori al Dezza dove se lo sono preso in carico subito con passione.

L'8 febbraio invece avrà il ricovero pre-operatorio che lo preparerà all'intervento ai tendini dei piedini che dovrebbe ridare la posizione naturale agli arti.

Intanto Maria e Patrizia si danno da fare per cercare di ottenere tutti i documenti necessari per il permesso di soggiorno.

Insomma.... il cammino continua e lui sembra proprio goderselo tutto!!!!!

 

IL DIARIO DI JONEL 7

Il nostro piccolo Jonellino continua la sua vita italiana ed il suo cammino presso la clinica Humanitas. Ogni settimana cambia il gesso alle gambe e questa settimana i nuovi gessi lasciano fuori le ginocchia cominciando a dargli un po' più di libertà.

Intanto deve cominciare a fare terapia quattro volte al giorno per facilitare i movimenti  degli arti.

Anche le manine si muovono, fanno ciao, afferrano piano piano oggetti.

Lui è sempre più bello e le educatrici della kay si commuovono quando mostro loro le foto.

Un cammino che provoca tanti quello di Jonel, noi per primi che siamo chiamati a sperare con lui di una speranza che sia certezza anche per noi.

 

IL DIARIO DI JONEL 6

Jonel ha ormai iniziato il suo percorso alla clinica Humanitas di Milano che lo sosterrà per tutto l'iter terapeutico necessario.

L'inserimento nella nuova famiglia è andato benissimo ed ogni giorno Maria mi aggiorna sul nostro piccolino cosi che anche noi da qui possiamo seguirlo passo passo.

Attualmente ha cominciato a trattare gli arti inferiori per raddrizzare ginocchia e piedini ed ogni settimana cambia i gessi che progressivamente raddrizzeranno il tutto per preparare la strada all'intervento chirurgico che permetterà la flessione dei piedi.

Intanto cresce. Ha messo i primi dentini, chiacchiera e nell'ultimo video ricevuto balla a suon di musica.

Qui le donne seguono il suo cammino e si comnuovono davanti alle foto ed ai video che Maria mi manda segno che un'umanità capace di riconoscere una cosa bella sta rinascendo.