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I bimbi della Kay Pè Giuss

La KAY PÈ GIUSS apre le sue porte il 3 marzo 2013 con i primi otto bambini che da qualche mese vivevano con suor Marcella ed i volontari in una casa affittata nel quartiere di Tabarre. Il primo ad arrivare era stato Schnaider, aveva poco più di un anno e già una sofferenza da portare più grande di lui: la vita in una tendopoli, un papà morto, una mamma che non lo vuole. Poi era arrivata Esperancia, aveva due mesi, una mamma malata psichiatrica ed un papà scomparso da subito. Le porte si erano aperte e piano piano erano arrivati tanti altri bimbi bisognosi di una compagnia, di un volto amico, di una casa.

Intanto la Kay pè Giuss con l' aiuto di molti prendeva forma: le casette, il refettorio, l'infermeria, la cappella, la cucina... finchè il tre di marzo suor Marcella ed i bambini si erano trasferiti nella nuova casa, grandissima, bella, luminosa, spaziosa. E le porte non si sono più chiuse. Oggi i bimbi sono 106 da 0 a 12 anni e la casa è uno splendore con il suo bel giardino pieno di fiori e piante, gli spazi esterni con piscine e gazebi, le casette colorate e gli sguardi belli dei bimbi che da brutti anattroccoli diventano cigni.

Si questo è il cammino proposto alla Kay Pè Giuss: da brutto anattroccolo a cigno, da solo ed abbandonato, ad amato e con tanti amici. Dalla vita come lotta alla vita come cammino.

I bisogni alla Kay sono tanti: latte, pannolini, cibo, acqua, manutenzione, salari, medicine, scarpe, vestiti.... e con l'aiuto di tanti ma proprio tanti amici riusciamo ad arrivare a fine mese.

Con gli amici che ci aiutano è nata una storia bella: ci si incontra ogni due mesi per raccontarsi cosa succede alla Kay e seguire i nostri bimbi da vicino. Abbiamo a cuore un cammino fatto insieme, non una raccolta di fondi.

Per questo chi ADOTTA UN BIMBO DELLA KAY lo conoscerà giorno dopo giorno e lo aiuterà a diventare grande. Riceverete notizie dalla kay ogni mese e foto nuove ogni volta che il "vostro" piccolo sarà sorpreso in una espressione buffa o divertente. Riceverete la pagella per quelli che andranno a scuola e chissà, forse un giorno vi verrà voglia di venire a conoscerli.

Per adottare basta scrivere a suor Marcella nell'indirizzo indidato in questo stesso sito e chiedere di far parte di questa storia, rendendovi disponibili a sostenere il cammino di crescita di uno dei nostri piccoli. Suor Marcella vi risponderà e vi affiderà uno dei suoi bimbi e la strada insieme comincia.

Deciderete voi quanto potrete donare, è un gesto libero non un peso o l'ennesima cosa da fare: un gesto potente che educa chi lo fa e chi lo riceve e pone davanti al mondo quel bene di cui tutti abbiamo bisogno. Papa Francesco qualche mese davanti agli assassini compiuti dalle truppe islamiche ha detto che il male si contrasta solo con il Bene ed ha invitato a porre gesti di bene per sconfiggere l'avanzata del male. Adottare a distanza uno dei nostri bimbi può essere questo gesto di bene che avrà la potenza di cambiare il mondo.

Alla prima mail che scriverete a suor Marcella riceverete tutte le indicazioni per rendere attiva tale adozione.

 

 

News

IL DIARIO DI JONEL 15

Pronti per la piscina

 

IL DIARIO DI JONEL 14

Il nostro Jhonny cresce ed è arrivato alla scuola materna:

eccolo orgoglioso del suo grembiulino .

 

IL DIARIO DI JONEL 13

Anche Jonel era presente all'inaugurazione di Casa Lelia, lui che la sua casa l'ha trovata ormai, è venuto ad augurare ai suoi amici della kay Pè Giuss la stessa storia di bene che lui stesso sta vivendo.

Bello, simpatico, ma davvero capriccioso, si sposta scivolando sul sederino ed aiutandosi con le manine e guai a fermarlo!!!! Durante la messa con il vescovo di Assisi, su un lucido parquet della cappella, ha slittato avanti ed indietro indisturbato, padrone della situazione.

Intanto è stato definitivamente accolto dalla famiglia Capetti che lo accompagnerà ad affrontare le sfide che la vita gli porrà. Sicuramente anche l'esperienza di Casa Lelia sarà per lui una vera compagnia.

 

IL DIARIO DI JONEL 12

Il piccolo Jonel continua il suo cammino. Pochi giorni fa un video mostrava come, aiutato da Maria, piegasse il braccio per portare il cucchiaio alla bocca. Piccoli successi che nascono dall' impegno quotidiano e costante di Maria e delle sua famiglia.

Le notizie però non sono buone. Una visita specialistica da un luminare nel campo delle malattie genetiche pediatriche ha spiegato con precisione ed attenzione la reale situazione del piccolo Jonel. All' artrogriposi infatti si accompagna un' altra malattia che colpisce i muscoli sostituendone i tessuti con tessuto fibro adiposo. Questo significa che Jonellino non potrà mai reggersi sulle gambe anche se l' intervento è andato bene.

Non potrà reggersi sulle gambe.... dice la scienza.... ma chissà cosa dice il buon Dio.....

 

IL DIARIO DI JONEL 11

Ecco Jonellino bionico....

 


 

IL DIARIO DI JONEL 10

Il cammino del nostro Jonellino continua e tante cose sono successe anche nella sua piccola vita.

Dopo l'intervento ai piedini, i gessi e da pochi giorni i tutori.

Anche per le braccia sono cominciati la fisoterapia ed il posizionamento dei tutori.

Insomma come dice Maria.... un bimbo bionico!!!

Lui se la gode, coccolato da tutti.

 

IL DIARIO DI JONEL 9

 

Non avevo avuto tempo di postare che Jonel oggi 2 marzo avrebbe affrontato l'intervento ai piedini.

Ho appena ricevuto notizie da Maria: l'intervento è andato bene, il bimbo è pieno di tubicini, si è svegliato ed ha bevuto un succo.

Intanto la Questura di Milano ha rinnovato il permesso di soggiorno e Jonel puo togliersi la parrucca del travestimento clandestino!!!!

 

IL DIARIO DI JONEL 8

Jonellino sta per entrare nel vivo della cura: venerdi inizierà le sedute di fisioterapia per gli arti superiori al Dezza dove se lo sono preso in carico subito con passione.

L'8 febbraio invece avrà il ricovero pre-operatorio che lo preparerà all'intervento ai tendini dei piedini che dovrebbe ridare la posizione naturale agli arti.

Intanto Maria e Patrizia si danno da fare per cercare di ottenere tutti i documenti necessari per il permesso di soggiorno.

Insomma.... il cammino continua e lui sembra proprio goderselo tutto!!!!!

 

IL DIARIO DI JONEL 7

Il nostro piccolo Jonellino continua la sua vita italiana ed il suo cammino presso la clinica Humanitas. Ogni settimana cambia il gesso alle gambe e questa settimana i nuovi gessi lasciano fuori le ginocchia cominciando a dargli un po' più di libertà.

Intanto deve cominciare a fare terapia quattro volte al giorno per facilitare i movimenti  degli arti.

Anche le manine si muovono, fanno ciao, afferrano piano piano oggetti.

Lui è sempre più bello e le educatrici della kay si commuovono quando mostro loro le foto.

Un cammino che provoca tanti quello di Jonel, noi per primi che siamo chiamati a sperare con lui di una speranza che sia certezza anche per noi.

 

IL DIARIO DI JONEL 6

Jonel ha ormai iniziato il suo percorso alla clinica Humanitas di Milano che lo sosterrà per tutto l'iter terapeutico necessario.

L'inserimento nella nuova famiglia è andato benissimo ed ogni giorno Maria mi aggiorna sul nostro piccolino cosi che anche noi da qui possiamo seguirlo passo passo.

Attualmente ha cominciato a trattare gli arti inferiori per raddrizzare ginocchia e piedini ed ogni settimana cambia i gessi che progressivamente raddrizzeranno il tutto per preparare la strada all'intervento chirurgico che permetterà la flessione dei piedi.

Intanto cresce. Ha messo i primi dentini, chiacchiera e nell'ultimo video ricevuto balla a suon di musica.

Qui le donne seguono il suo cammino e si comnuovono davanti alle foto ed ai video che Maria mi manda segno che un'umanità capace di riconoscere una cosa bella sta rinascendo.