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Benvenuto al Vilaj Italyen

Nel fango della nostra storia

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.... da suor Marcella...

È iniziata la Quaresima, è iniziato il cammino. Almeno per tutti noi che non viviamo nella diocesi di Milano è iniziato.

Una semplice cerimonia quella delle ceneri che pone un segno all'inizio appunto di un cammino. Il Papa oggi diceva che "vivere la Quaresima è anelare a questo soffio di vita che il nostro Padre non cessa di offrirci nel fango della nostra storia. ll soffio della vita di Dio ci libera da quella asfissia di cui tante volte non siamo consapevoli e che, perfino, ci siamo abituati a “normalizzare”, anche se i suoi effetti si fanno sentire; ci sembra normale perché ci siamo abituati a respirare un’aria in cui è rarefatta la speranza, aria di tristezza e di rassegnazione, aria soffocante di panico e di ostilità..."

Diceva che la Quaresima è il tempo di dire no a questo soffocamento.

Che provocazione le Sue parole e che certezza comunicano.

In questi giorni in cui si accusa lo stato perchè non ci permette di suicidarsi e le chat sono piene di gente che grida al diritto ad una presunta libertà che mi farebbe scegliere di morire, giorni in cui finanche la premiazione degli oscar sa di pilotata, giorni in cui si adottano bambini come fossero oggetti, un uomo ha il coraggio di ergersi e annunciare la speranza.

Quella speranza che hanno perso tutti gli ammalati che vogliono uccidersi, tutti quelli che scappano dai loro paesi, tanti di noi che soffocano in una quotidianità insostenibile, quella speranza che invece ho visto ieri in una delle giovani donne seguite dalla nostra clinica per la gravidanza: il bimbo appena nato non aveva le gambe. Il papà ed i nonni volevano lasciarlo alla Kay Pè Giuss ma lei no, quella donna sentiva che per suo figlio doveva esserci una speranza ed è ripartita verso la sua baracca con il suo fagottino tra le braccia.

La Quaresima che inizia dunque è il tempo della speranza, cioè della certezza; è il tempo di "tornare a respirare" dice ancor Papa Francesco e noi qui a Waf Jeremie, dove l'aria puzza di immondizia, ce la mettiamo tutta per ricominciare a respirare e per trasformare l'aria e ci sentiamo sulle Dolomiti.

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Marzo 2017 00:26
 

Volontari

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... da suor Marcella....

A febbraio una squadra super operativa di volontari ha cercato di darci una mano a riaffermare la bellezza come criterio educativo e quindi armati di pale, cazzuole, pennelli e tanto coraggio hanno messo mano alla casa dei pulcini ridotta ad un immondizzaio dai nostri esuberanti giovanotti in erba e dalle loro educatrici.

Angelo e Maurizio dalla parrocchia di don Franco, Novara, hanno lavorato a mettere piastrelle su muri e pavimenti e nei ritagli di tempo cambiavano luci, aggiustavano lettini, terminavano marciapiedi o facevano volare in cielo lanterne cinesi sotto gli occhi increduli di 128 bimbi. Alla loro partenza sono subentrate due differenti equipe di giovani: Guido, Matteo e Riccardo, rispettivamente professore e studenti della scuola Bonfantini di Novara e Giovanni e Massimiliano, bocconiani neolaureati. Chiude il giro Giacomo qui da dicembre ma che non si é tirato indietro davanti ad una fossa da svuotare a secchiate o a dei tubi da cambiare.


Siamo ancora in piena attività ma i risultati che si vedono parlano soprattutto di una strada che si sta percorrendo con tanta gente sconosciuta che ad un certo punto ti trovi di fianco e scopri che quello che ti permette di camminare insieme è il desiderio buono sulla propria vita e l'insaziabile sete di
una risposta per sé.

Certo poi speriamo le piastrelle reggano ed i tubi non gocciolino... ma l'averci provato inizialmente per rispondere al bisogno di un altro e scoprendo poi che dicendo si rispondi ad un tuo bisogno è la cosa più grande che mi porto a casa da questi giorni di convivenza, come diceva Massimiliano ieri sera davanti ad un lavandino da rifare che prendeva giorni e giorni: "Il desiderio è di vederlo finito e non ti fermi finché non lo è, come il cuore dell'uomo che ha solo il desiderio di essere compiuto e non si ferma finché non incontra Chi lo compie". Si chiama Vocazione, ho aggiunto io.

Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Febbraio 2017 21:23
 

Varicella!!!!

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..... da suor Marcella.....

 

Accogliamo, accogliamo ed allora accogliamo anche la ...... varicella!!!!! Vi immaginate una casa in cui vivono 128 bambini quando entra la varicella?????

Qualcuno l'ha presa in forma davvero devastante come la nostra Abigaëlle gonfia come un pallone, ricopertta di croste, febbricitante, abbattuta nel lettino come mai era capitato. Qualcun altro pieno di croste, qualcun altro in preda al prurito, qualcun altro con croste più contenute e senza altri sintomi importanti.

Cosi molti sono a casa e pullmino e trenini al mattino sono decimanti.

Ovviamente le suore salesiane che se possono crearci problemi lo fanno più che volentieri.... volevano che tenessi a casa tutti facendo cosi perdere le settimane prima degli esami di marzo a chi invece sta bene, magari poi non ammettendolo agli esami.... cosi chi sta bene va a scuola e chi prenderà la varicella la prenderà!!!


Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Febbraio 2017 22:18
 

Buon compleanno

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.... da suor Marcella....

 

Come ogni mesi ecco arivato anche per febbraio l'attesa festa di compleanno in cui tutti i bambini nati nel mese festeggiano.

Fin dal giorno prima le bambine cominciano a preparare le pettinature sempre variopinte con pallini e fiocchetti e le educatrici scelgono dal guardaroba comune i vestiti migliori per i loro bambini.

A chi mancano le scarpe e cerca di procurarsele con metodi piu' o meno leciti, chi non ha abbastanza capelli per mettere i  fiocchetti e si dispera, chi spera di essere tra i festeggiati perche' nessuno qui sa quando sia nato anche se la parete del refettorio e' pieno di macchinine colorate in ferro battuto, una per ogni bambino accolto nella Kay con il suo nome e la sua data di nascita.... ma neanche le educatrici hanno capito che possono andare a cercare i propri bambini li.....

Fin dal mattino Nadege ed Angelica sfornano torte.... ormai ne servono una quarantina visto che la festa sostituisce la cena e tutte le casette sono in fermento per la preparazione.

Alle cinque si cominciano a disporre tavoli e sedie in giardino, si attacca la musica ed i piccoli "ïnvitati "cominciano ad arrivare.

La presenza di tanti volontari e' sicuramente un grande aiuto e non a caso ho scelto questo sabato per la festa di febbraio visto che in questi giorni e' con noi il mito di tutti i bambini dell Kay.... il nostro Guido, insegnante del Bonfantini ormai amico piu' che speciale della kay e dei suoi abitanti.

Cosi' tra canti, sketch e danze, la serata di festa ha fatto il suo corso. Un bel momento per tutti, grandi e piccini che mostra i segni di un cammino, lento lento ma che c'e' e lo si capiva da come le educatrici prendevano  in mano la festa, dopo tanti anni passati a fare da spettatrici.

Non e' davvero la pretesa che cambia l'uomo, ma un amore al Destino che sa di liberta'.

 

Come bimbo in braccio a sua madre

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... da suor Marcella...

 

Signore non si inorgoglisce il mio cure,

e non si leva con superbia il mio sguardo;

non vado in cerca di cose grandi

superiori alle mie forze.

Io sono tranquillo e sereno

come bimbo svezzato in braccio a sua madre,

come un bimbo svezzato è l'anima mia.

Speri Israele nel Signore, ora e sempre.

(Salmo 130)

 

Dicono che centri la luna piena.... ma qui ogni giorno abbracciamo una nuova vita, come un'insaziabile sete di speranza che si afferma davanti ad un'impossibile realtà. Anche oggi la giornata si è aperta con una delle nostre donne che è venuta a far nascere la sua bimba alla Klinik Sen Franswa: come se il Signore volesse in questi giorni richiamarci a guardare quella che don Giussani definiva "l'inesorabile positività del reale".

Sembrerebbe un assurdo che in un posto come questo, una discarica di immondizia, si continui a nascere. Sembrerebbe non lasciare spazio alla speranza o quanto meno ci si sente provocati sul perché abbia senso che oggi questa bimba sia venuta al mondo, e ieri un'altra e l'altro ieri un'altra ancora.

E allora ci si ferma, si fa silenzio, si guarda questa nuova vita che ignara inizia la sua battaglia ed in un attimo si coglie la portata del Mistero che in questa nascita è racchiuso e ci si trova davanti a ciò che conta di più nella vita, a ciò che fa davvero la differenza: siamo fatti da Un Altro che lanciandoci nel mondo ci mette in cuore una promessa di bene che si realizzerà secondo la forma che Lui avrà pensato. Recentemente un mio amico diceva che il nostro cuore desidera ma spesso poi non sappiamo riconoscere come il Signore risponde a questo desiderio e crediamo che non vi risponda perché la risposta non coincide con quella che avevamo in mente noi.

E così questa mattina mi era evidente che non so come il Signore, nascendo in questo posto, risponderà al desiderio di bene che questa bambina di soli due chili e mezzo già porta nel cuore, ma sono certa che la risposta è già preparata e sarà solo una strada di libertà scoprirla.

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Febbraio 2017 03:22
 

Davanti all' imprevisto

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.... da suor Marcella....

 

La giornata di ieri iniziata con la nascita di Enika è proseguita con l'inaspettata visita di Sua Eccellenza monsignor Giorgio Lingua, Nunzio Apostolico a Cuba, in Haiti perchè nominato dal Santo Padre Suo  rappresentante in occasione della cerimonia di insediamento del 58° Presidente della Repubblica di Haiti avvenuta martedì 7 febbraio.

Monsignor Lingua giunto all' aeroporto per ritornare a Cuba, ha trovato la partenza rinviata di due ore a causa di un ritardo del volo in arrivo e così don Luca, segretario della nunziatura apostolica in Haiti, ha pensato di portarlo a conoscere il Vilaj Italyen. Come sempre la visita di Nunzi e monsignori, ma anche di semplici sacerdoti o religiosi, ci ricorda e rende evidente l'abbraccio della Chiesa alla nostra storia ed alle nostre vite, un abbraccio di cui pensiamo di poter fare a meno ma che quando arriva fa sentire parte di una storia di duemila anni e diventa più chiaro che tutto quello che si sta facendo e vivendo è possibile proprio grazie a questa storia di salvezza che ci ha afferrati.

E poi questa mattina.... una nuova nascita!!! La donna arriva in clinica dicendo che sono iniziate le contrazioni ma che è al sesto mese: è spaventata, ha paura, ha dolore, grida e dice che sta per morire, che questa volta non ce la farà. Le nostre ostetriche, miss Beaunise e miss Suzie non si scompongono. Con calma fanno tutte le misurazioni del caso e mi chiamano per dire che secondo loro la signora è a termine regolare e che il bambino sta per nascere in pochi minuti, di tener la macchina pronta perché se invece la donna avesse ragione il bambino dovrebbe essere portato di corsa in un ospedale che

abbia un'incubatrice e soprattutto che accolga anche bambini non nati nell'ospedale stesso. Angelica prepara il mezzo anche se i solerti volontari hanno deciso ieri sera di propria iniziativa di  saldare un cancello che permetteva l' entrata dell'ambulanza!!!

Neanche il tempo di ragionare ed il piccolo è scivolato fuori ed emette il suo primo strillo, 2 chili e 710 grammi, perfettamente a termine. Le nostre ostetriche contente, prendono in giro la neo mamma ma ricevono i nostri complimenti perché hanno saputo gestire la situazione davvero con competenze e professionalità.

E sono solo le nove del mattino....

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Febbraio 2017 03:32
 

L' Inaspettato ti sorprende....

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.... da suor Marcella.....

Era già pronto il post su un'altra delle bimbe della kay nounous ma lo rimandiamo a domani visto che oggi vi racconto il nostro inizio di giornata.

Questa mattina infatti uscendo con volontari e bambini per andare in parrocchia a messa incontriamo stesa a terra lungo la strada di Waf una donna sostenuta da un giovanotto. Sta per partorire e le contrazioni sono ravvicinatissime. Voleva arrivare alla kay pè Giuss ma non ce la faceva. Così ci fermiamo, la carichiamo sul tap tap e la portiamo alla kay affidandola alle educatrici infermiere della casetta dei bambini portatori di handicap.

Dopo la messa vado a cercarla e non la trovo nella zona dell'infermeria. La ragazza è stesa a terra nella zona docce della casetta ti toti, manca poco, non c'è tempo di spostarla.

Ed in pochi minuti ecco spuntare la piccola Enika, poco più di due chili con una mamma di sedici anni.

Il Mistero ci sorprende fin dalle prime ore del mattino riaffermando e ricordandoci che vale la pena nascere anche a Waf Jeremie perchè il Destino Buono è dato e nulla potrà mai togliercelo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Febbraio 2017 18:17
 


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News

IL DIARIO DI JONEL 15

Pronti per la piscina

 

IL DIARIO DI JONEL 14

Il nostro Jhonny cresce ed è arrivato alla scuola materna:

eccolo orgoglioso del suo grembiulino .

 

IL DIARIO DI JONEL 13

Anche Jonel era presente all'inaugurazione di Casa Lelia, lui che la sua casa l'ha trovata ormai, è venuto ad augurare ai suoi amici della kay Pè Giuss la stessa storia di bene che lui stesso sta vivendo.

Bello, simpatico, ma davvero capriccioso, si sposta scivolando sul sederino ed aiutandosi con le manine e guai a fermarlo!!!! Durante la messa con il vescovo di Assisi, su un lucido parquet della cappella, ha slittato avanti ed indietro indisturbato, padrone della situazione.

Intanto è stato definitivamente accolto dalla famiglia Capetti che lo accompagnerà ad affrontare le sfide che la vita gli porrà. Sicuramente anche l'esperienza di Casa Lelia sarà per lui una vera compagnia.

 

IL DIARIO DI JONEL 12

Il piccolo Jonel continua il suo cammino. Pochi giorni fa un video mostrava come, aiutato da Maria, piegasse il braccio per portare il cucchiaio alla bocca. Piccoli successi che nascono dall' impegno quotidiano e costante di Maria e delle sua famiglia.

Le notizie però non sono buone. Una visita specialistica da un luminare nel campo delle malattie genetiche pediatriche ha spiegato con precisione ed attenzione la reale situazione del piccolo Jonel. All' artrogriposi infatti si accompagna un' altra malattia che colpisce i muscoli sostituendone i tessuti con tessuto fibro adiposo. Questo significa che Jonellino non potrà mai reggersi sulle gambe anche se l' intervento è andato bene.

Non potrà reggersi sulle gambe.... dice la scienza.... ma chissà cosa dice il buon Dio.....

 

IL DIARIO DI JONEL 11

Ecco Jonellino bionico....

 


 

IL DIARIO DI JONEL 10

Il cammino del nostro Jonellino continua e tante cose sono successe anche nella sua piccola vita.

Dopo l'intervento ai piedini, i gessi e da pochi giorni i tutori.

Anche per le braccia sono cominciati la fisoterapia ed il posizionamento dei tutori.

Insomma come dice Maria.... un bimbo bionico!!!

Lui se la gode, coccolato da tutti.

 

IL DIARIO DI JONEL 9

 

Non avevo avuto tempo di postare che Jonel oggi 2 marzo avrebbe affrontato l'intervento ai piedini.

Ho appena ricevuto notizie da Maria: l'intervento è andato bene, il bimbo è pieno di tubicini, si è svegliato ed ha bevuto un succo.

Intanto la Questura di Milano ha rinnovato il permesso di soggiorno e Jonel puo togliersi la parrucca del travestimento clandestino!!!!

 

IL DIARIO DI JONEL 8

Jonellino sta per entrare nel vivo della cura: venerdi inizierà le sedute di fisioterapia per gli arti superiori al Dezza dove se lo sono preso in carico subito con passione.

L'8 febbraio invece avrà il ricovero pre-operatorio che lo preparerà all'intervento ai tendini dei piedini che dovrebbe ridare la posizione naturale agli arti.

Intanto Maria e Patrizia si danno da fare per cercare di ottenere tutti i documenti necessari per il permesso di soggiorno.

Insomma.... il cammino continua e lui sembra proprio goderselo tutto!!!!!

 

IL DIARIO DI JONEL 7

Il nostro piccolo Jonellino continua la sua vita italiana ed il suo cammino presso la clinica Humanitas. Ogni settimana cambia il gesso alle gambe e questa settimana i nuovi gessi lasciano fuori le ginocchia cominciando a dargli un po' più di libertà.

Intanto deve cominciare a fare terapia quattro volte al giorno per facilitare i movimenti  degli arti.

Anche le manine si muovono, fanno ciao, afferrano piano piano oggetti.

Lui è sempre più bello e le educatrici della kay si commuovono quando mostro loro le foto.

Un cammino che provoca tanti quello di Jonel, noi per primi che siamo chiamati a sperare con lui di una speranza che sia certezza anche per noi.

 

IL DIARIO DI JONEL 6

Jonel ha ormai iniziato il suo percorso alla clinica Humanitas di Milano che lo sosterrà per tutto l'iter terapeutico necessario.

L'inserimento nella nuova famiglia è andato benissimo ed ogni giorno Maria mi aggiorna sul nostro piccolino cosi che anche noi da qui possiamo seguirlo passo passo.

Attualmente ha cominciato a trattare gli arti inferiori per raddrizzare ginocchia e piedini ed ogni settimana cambia i gessi che progressivamente raddrizzeranno il tutto per preparare la strada all'intervento chirurgico che permetterà la flessione dei piedi.

Intanto cresce. Ha messo i primi dentini, chiacchiera e nell'ultimo video ricevuto balla a suon di musica.

Qui le donne seguono il suo cammino e si comnuovono davanti alle foto ed ai video che Maria mi manda segno che un'umanità capace di riconoscere una cosa bella sta rinascendo.