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Benvenuto al Vilaj Italyen

Uomini in grado di sfondare l'orizzonte

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....  da suor Marcella.....

Come ogni anno anche in questo finale di agosto ci siamo ritrovati in Assisi per riposare nei rapporti tra amici e guardare alla strada fatta insieme durante l'anno: giovani universitari e no, famiglie, sacerdoti, uomini e donne di tutte le età e le provenienze disposti a camminare insieme dentro l'obbedienza alla propria vocazione guardando alla bellezza della Chiesa che accoglie la nostra umanità.

Alcuni tra noi hanno raccontato le ultime esperienze da cui sono stati segnati, amici che hanno vissuto in missione tanti anni ci hanno raccontato la vocazione missionaria di una familia, una guida ci ha portato a conoscere l'origine del monachesimo in Italia, suor Chiara Ester, incontrata ogni anno, ha continuato a testimoniarci la gioia del si per sempre.

Tante cose, tante provocazioini, tante sfide, ma soprattutto una trama fitta di rapporti amici semplici, puliti, buoni, che sostengono il cuore ed il cammino e fanno riprendere la strada con più coraggio.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Settembre 2015 00:40
 

Battesimi

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.... da suor Marcella....

Intanto domenica scorsa mentre i preparativi della partenza fervevano, abbiamo celebrato i Battesimi dei bimbi nuovi della Kay. Abbiamo chiesto di farli direttamente in Nunziatura, al termine della messa domenicale e monsignor Eugene con don Giuseppe sono stati come sempre disponibili. Con loro anche Father Marino, parroco della cattedrale di Miami ed amico della Kay Pè Giuss.

Moise, Princesse, Chedlen Benedetta, Judens, Jawensley e Kervenson sono stati per sempre afferrati dal buon Dio e sono Suoi per sempre.

Elisa, Benedetta, Marianna, Daniela, Francesca e Guido madrine e padrino hanno presentato questi bimbi alla Chiesa ed insieme  abbiamo chiesto che fossero accolti nella nostra fede per sempre.

I bimbi eleganti nelle loro vestine scelte con cura, in silenzio, certi solo dell'abbraccio buono che li avvolgeva non hanno fiatato ed hanno reso il momento di una commozione frutto della Presenza del Mistero.

Momento importante per tutti noi denso di commozione e di silenzio a conclusione di un mese vissuto insieme nella semplicità del campo estivo per i bimbi della kay, esperienza bellissima per tutti grandi e piccini che ha segnato un passo nel cammino della kay ed ha reso noi piu certi della strada.

La disponibilità di monsignor Eugene, segno dell'abbraccio della Chiesa alla nostra vita ed alla nostra storia, hanno confermato il cammino e spazzato via la fatica, i dubbi, le tentazioni, le pretese: è bella la strada per chi cammina....

Ed a fine funzione, una benedizione speciale per Jonel che parte, che dovrà affrontare un cammino duro e difficile, che dovrà scoprire di non essere solo e che dovrà fidarsi della promessa di bene.

Poi a casa un pomeriggio di festa: i compleanni di chi ha fatto o farà gli anni in luglio ed agosto. Canti, danze e poi torte, patatine, caramelle, bibite fresche ..... una festa insieme che chiude un mese di cammino fatto insieme ma che spalanca la certezza di essere stati afferrati da una compagnia data perchè la nostra umanità sia più vera e certa. 

 


Ultimo aggiornamento Sabato 22 Agosto 2015 00:24
 

Arrivati

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.... da suor Marcella....

 

Eccoci in Italia dopo un bel viaggio sostenuto dalla preziosissima presenza del buon Filippo.

Grazie a tutti quelli che in tanti modi diversi hanno reso possibile l'inizio di questa nuova avventura.

Jonel alla partenza all'aereoporto di Port au Prince nelle braccia di Elisa che rientrerà in Italia passando da New York e quindi non viaggerà con noi.

Coccolati dal personale di bordo Air France incotriamo la signora Crudelia Demon tedesca che, dopo una vacanza ai Caraibi, ritorna al suo paese e che si rifiuta di sedersi nel posto assegnatole accanto a noi perchè teme che Jonel sia infettivo!!!!

Si siederà accanto a noi un metallaro con più borchie e tatuaggi che spazio in cui metterli e che sarà gentile ed educato e soprattutto resterà bloccato dal lettino di Jonel ma accetterà la cosa con il sorriso.

Eccolo sul mio sedile mentre preparo il suo latte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eccoci arrivati a Parigi: 15 gradi!!!!

Jonellino viene avvolto nella coperta dono di Air France e via....

dopo aver ritrovato il passeggino disperso partiamo alla volta dell'altro aereporto dove inganneremo alcune ore di attesa.... le trascorriamo dormendo.

 

E via sull'ultimo aereo con destino Milano Linate dove ad attenderci non troveremo Michele e Caterina che hanno capito male l'orario di arrivo, ma non fa niente...

I genitori di Filippo accompagneranno me e Jonel a casa dove Caterina e Michele accoglieranno il nostro piccolo amico per fare con lui un pezzo di strada.

 

Buon cammino cari amici: oggi mettete all'inizio del vostro "per sempre" una pietra miliare, solida, vera, libera.

E l'avventura ha inizio.....

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Agosto 2015 22:24
 

Grazie a tutti

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... da suor Marcella....

L'ambasciata d'Italia a Panama ha concesso il visto per cure mediche al nostro piccolo Jonel.

Grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato a dare a questo bimbo la possibilità di una speranza ed a quanti ci aiuteranno.


Arriveremo in Italia martedi 18 agosto ed all'aereporto di Linate troveremo ad attenderci Caterina e Michele, neosposi che hanno accettato la provocazione di aprire la porta della loro casa per accogliere Jonel ed accompagnarlo in questi duri mesi che ha davanti.

Jonel sarà ricoverato alla clinica HUMANITAS di Milano, chi potesse aiutare Caterina e Michele che vivono a Varese, nell'assistenza ospedaliera ne parli con me in modo da poter non lasciare soli i nostri amici in quest'avventura.

 


 

Dirittura d'arrivo

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.... da suor Marcella....

 

Il campo estivo è arrivato in dirittura d'arrivo ed oggi pomeriggio ci sarà la festa finale che proclamerà vinti e vincitori. Sabato e domenica il riordino dei luoghi teatro dei giochi e delle attività e lunedi la partenza di tutti i volontari ed anche la mia.... la Kay si svuota ed i bambini già si stanno preoccupando!!!

Io non ci sarò purtroppo alla festa finale perchè sono a Panama per cercare di ottenere il visto per il piccolo Jonel e farlo partire con me lunedi. Ieri sono andata in ambasciata ed ho consegnato i documenti tra poco meno di un'ora la risposta... tutto nelle mani del buon Dio perchè il Destino buono di Jonel non lo compio io nè l'impiegato di turno che dovrà decidere se dire si o no, ma è già compiuto da Un Altro ed in questa circostanza diventa sempre più evidente. Se no la vita sarebbe solo una questione di fortuna... in base a che impiegato trovi, alla luna che ha, alla sensibilità che ha ..... camminerai o starai steso in un letto per il resto della vita. Non può essere. Il Bene di Jonel è già compiuto e tra poco sapremo se coincide con il bene che abbiamo in mente noi o no. Il punto è sempre solo questo: avere il coraggio di spaccare la propria misura nella certezza che quella di Un Altro è sempre quella più giusta.

Intanto Jonel alla kay se la gode, coccolato da tutti, ignaro di tutto e contento perchè certo di essere voluto bene. E con lui tutti gli altri bimbi che in questo campo estivo hanno proprio fatto esperienza di un bene gratuito alla loro vita, quel Bene di cui talvolta crescendo perdiamo l'origine, quel Bene che a volte vorremmo corrispondesse a ciò che pensiamo sia bene per noi, quel Bene che è già dato e che domanda solo la semplicità di essere riconosciuto ed accolto, quel Bene che viene da lontano e che ci parla di una nostalgia, quel Bene la cui coscienza renderebbe la vita più semplice e vera, quel Bene che non è una conquista ma una Grazia.

Questa la sfida dell'avventura cristiana: accettare la gratuità di Dio nel volerci bene ed impararla come sguardo sul mondo.

Alla Kay Pè Giuss è un'evidenza.

Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Agosto 2015 16:31
 

Kay Pè Giuss

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... da suor Marcella....

 

L'estate continua ai Caraibi e la vita dellla kay anche.

Il campo estivo è entrato nel pieno delle sfide, si accusa la stanchezza ma è innegabile la bellezza del gesto e la contentezza di chi lo fa grandi e piccini. La presenza dei volontari quest'anno è una ricchezza ed una bellezza per tutti ed anche le nostre "madame" se ne fanno contagiare.

Intanto prosegue la sfida del piccolo Jonel: giorni e giorni tra uffici e presunti tali a capire i documenti necessari a portare il piccolo in Italia per iniziare un iter medico che potrebbe portarlo a camminare. A volte viene da ridere perchè sembra di essere in un celebre film di Alberto Sordi, rimbalzati senza ritegno tra uffici fatiscenti e impiegati semi analfabeti investiti di un potere più grande di loro. A volte non capiscono neanche cosa stai chiedendo e ti rispondono cose senza senso a cui tu devi sottostare se non vuoi perdere del tutto la possibilità di mettere insieme i documenti necessari ad ottenre il visto. Per ora siamo riusciti ad avere il passaporto e l'autorizzazione all'espatrio con il piccolo affidato a me. Adesso iniziamo la sfida del visto da richiedere all'ambasciata italiana che si trova.... a Panama!!!! In lotta contro il tempo perchè io e Jonellino dovremmo viaggiare lunedi 17 agosto... sto cercando di spostare i biglietti per dare il tempo all'ambasciata di decidere se dare una speranza al nostro piccolo amico o no.

Ed ancora il don Franco ed il don Paolo che tornano a portarci l'abbraccio di Cristo e della Chiesa permettendo che alla Kay ci sia il Sacramento dell'Eucarestia ogni mattina. E con loro, come ogni domenica in Nunziatura, per diventare sempre più amici di chi, qui in Haiti, rappresenta Pietro. I nostri bimbi, splendidi in camicia bianca e cravatta ci rendono orgogliosi: l'Haiti bene ne resta colpita... si stupiscono che da Waf Jeremie possa venire fuori tanta bellezza. Chico, Richelo, Yonelson e Rico vengono scelti per fare la raccolta delle offerte. Belli, coraggiosi, rispettosi passano tra le sedie a raccogliere le offerte per deporle ordinatamente ai piedi dell'altare ed inchinarsi prima di tornare a sedersi.

Sono orgogliosa di loro e mi dico che ne vale davvero la pena.

Ma la Kay è la Kay ed ogni giorno tanti poveri vengono a chiedere anche solo di essere ascoltati o accolti. Come la piccola Princesse, Principessa, poco più di due anni, un tumore a cavolfiore alla base del cervelletto, una massa che cresce esterna e che la porterà via presto. Il desiderio sarebbe quello di avere una soluzione per tutto e per tutti, invece capisco che siamo solo chiamati ad essere compagni di strada della bimba per tutto il tempo che il buon Dio vorrà donarcela.

In cammino dunque, ognuno compagno di strada unico ed irripetibile, ognuno dono per il mondo, ognuno destinato alla felicità che qui alla Kay Pè Giuss è già cominciata.

 

Moïse e Jowensley

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.... da suor Marcella....

La bellezza del campo estivo non ci distrae dal compito di questa casa ed anche sotto un sole cocente le nostre porte continuano ad aprirsi per fare spazio a chi è solo e sta facendo fatica.

Cosí in questi giorni abbiamo accolto Moïse, poco più di un anno, la mamma morta da poco, il papà sconosciuto, un volto pieno di tristezza ed una solitudine troppo grande per lui. Lo porta la madrina, che l'ha preso in carico alla morte della mamma e che non sembra essere neanche troppo sana di mente. Il giudice della pace ce lo affida, capisce anche lui che la donna non potrebbe occuparsene. Ed il piccolo si ritrova compagno di strada di Ti Jean, Solinda, Sadrack, Diayby.... i bimbi accolti nella casa ti pwason, venticinque bebè e La strada continua.

Solo due giorni dopo ecco bussare alla porta Jowensley, tre mesi, idrocefalo, con i piedini torti e sieropositivo. La sua mamma già visibilmente provata dalla malattia racconta della morte del papà avvenuta prima che il bambino nascesse. La donna ha altri due figli avuto da un altro uomo. Non vuole curarsi perchè se i parenti che l'accolgono in casa sapessero della sua malattia la metterebbero fuori e per lei ed i suoi bambini sarebbe la fine. Mi dice che preferisce morire piuttosto che vedere i suoi figli sulla strada.

E Jowensley è dei nostri. La sua mamma se ne va in lacrime, stanca, sa che ha davanti una dura lotta e sarà sola ad affrontarla. Ma il suo piccolino è affidato ad una casa e la speranza si fa strada.

 


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News

IL DIARIO DI JONEL 13

Anche Jonel era presente all'inaugurazione di Casa Lelia, lui che la sua casa l'ha trovata ormai, è venuto ad augurare ai suoi amici della kay Pè Giuss la stessa storia di bene che lui stesso sta vivendo.

Bello, simpatico, ma davvero capriccioso, si sposta scivolando sul sederino ed aiutandosi con le manine e guai a fermarlo!!!! Durante la messa con il vescovo di Assisi, su un lucido parquet della cappella, ha slittato avanti ed indietro indisturbato, padrone della situazione.

Intanto è stato definitivamente accolto dalla famiglia Capetti che lo accompagnerà ad affrontare le sfide che la vita gli porrà. Sicuramente anche l'esperienza di Casa Lelia sarà per lui una vera compagnia.

 

IL DIARIO DI JONEL 12

Il piccolo Jonel continua il suo cammino. Pochi giorni fa un video mostrava come, aiutato da Maria, piegasse il braccio per portare il cucchiaio alla bocca. Piccoli successi che nascono dall' impegno quotidiano e costante di Maria e delle sua famiglia.

Le notizie però non sono buone. Una visita specialistica da un luminare nel campo delle malattie genetiche pediatriche ha spiegato con precisione ed attenzione la reale situazione del piccolo Jonel. All' artrogriposi infatti si accompagna un' altra malattia che colpisce i muscoli sostituendone i tessuti con tessuto fibro adiposo. Questo significa che Jonellino non potrà mai reggersi sulle gambe anche se l' intervento è andato bene.

Non potrà reggersi sulle gambe.... dice la scienza.... ma chissà cosa dice il buon Dio.....

 

IL DIARIO DI JONEL 11

Ecco Jonellino bionico....

 


 

IL DIARIO DI JONEL 10

Il cammino del nostro Jonellino continua e tante cose sono successe anche nella sua piccola vita.

Dopo l'intervento ai piedini, i gessi e da pochi giorni i tutori.

Anche per le braccia sono cominciati la fisoterapia ed il posizionamento dei tutori.

Insomma come dice Maria.... un bimbo bionico!!!

Lui se la gode, coccolato da tutti.

 

IL DIARIO DI JONEL 9

 

Non avevo avuto tempo di postare che Jonel oggi 2 marzo avrebbe affrontato l'intervento ai piedini.

Ho appena ricevuto notizie da Maria: l'intervento è andato bene, il bimbo è pieno di tubicini, si è svegliato ed ha bevuto un succo.

Intanto la Questura di Milano ha rinnovato il permesso di soggiorno e Jonel puo togliersi la parrucca del travestimento clandestino!!!!

 

IL DIARIO DI JONEL 8

Jonellino sta per entrare nel vivo della cura: venerdi inizierà le sedute di fisioterapia per gli arti superiori al Dezza dove se lo sono preso in carico subito con passione.

L'8 febbraio invece avrà il ricovero pre-operatorio che lo preparerà all'intervento ai tendini dei piedini che dovrebbe ridare la posizione naturale agli arti.

Intanto Maria e Patrizia si danno da fare per cercare di ottenere tutti i documenti necessari per il permesso di soggiorno.

Insomma.... il cammino continua e lui sembra proprio goderselo tutto!!!!!

 

IL DIARIO DI JONEL 7

Il nostro piccolo Jonellino continua la sua vita italiana ed il suo cammino presso la clinica Humanitas. Ogni settimana cambia il gesso alle gambe e questa settimana i nuovi gessi lasciano fuori le ginocchia cominciando a dargli un po' più di libertà.

Intanto deve cominciare a fare terapia quattro volte al giorno per facilitare i movimenti  degli arti.

Anche le manine si muovono, fanno ciao, afferrano piano piano oggetti.

Lui è sempre più bello e le educatrici della kay si commuovono quando mostro loro le foto.

Un cammino che provoca tanti quello di Jonel, noi per primi che siamo chiamati a sperare con lui di una speranza che sia certezza anche per noi.

 

IL DIARIO DI JONEL 6

Jonel ha ormai iniziato il suo percorso alla clinica Humanitas di Milano che lo sosterrà per tutto l'iter terapeutico necessario.

L'inserimento nella nuova famiglia è andato benissimo ed ogni giorno Maria mi aggiorna sul nostro piccolino cosi che anche noi da qui possiamo seguirlo passo passo.

Attualmente ha cominciato a trattare gli arti inferiori per raddrizzare ginocchia e piedini ed ogni settimana cambia i gessi che progressivamente raddrizzeranno il tutto per preparare la strada all'intervento chirurgico che permetterà la flessione dei piedi.

Intanto cresce. Ha messo i primi dentini, chiacchiera e nell'ultimo video ricevuto balla a suon di musica.

Qui le donne seguono il suo cammino e si comnuovono davanti alle foto ed ai video che Maria mi manda segno che un'umanità capace di riconoscere una cosa bella sta rinascendo.

 

IL DIARIO DI JONEL 5

Il nostro piccolo Jonel ha finalmente iniziato il suo cammino accolto dalla Clinica Humanitas di Rozzano e seguito dalla Fondazione Insieme si Può attraverso le cure della signora Patrizia.

Dopo un'ulteriore visita, la pianificazione del lavoro da fare, l'inizio con i primi gessi e la prospettiva di poter sperare nel futuro.

Intanto un lavoro di circa otto mesi con gessi, tutori, interventi e fisioterapia aiuterà le gambe a raddrizzarsi ed a prepararsi a sorreggere il peso del corpo in crescita e forse un giorno a camminare. Per le braccia la strada sembra piu sempllice, niente interventi ma tanta fisioterapia sostenuta da tutori.

Il tempo poi darà la sua risposta.

Intanto affrontiamo con il piccolo Jonel la sua strada certi comunque che un bene per lui è già stato preparato.

 

IL DIARIO DI JONEL 4

Jonel si sta godendo la sua "vacanza" italiana e mentre attende che il suo iter sanitario si definisca se ne va a spasso con i suoi amici.

Lo scorso week end è andato a Madrid a trovare gli amici spagnoli Edu e Inma che l'hanno accolto con tutti gli onori, l'affetto e la simpatia.

L'equipaggio dei gitanti era formato oltre che da Jonel da suor Marcella, Caterina, Michele, Elisa e Stefano.

Un week end ricco di allegria ed amicizia ma soprattutto della certezza di essere compagni di viaggio nel cammino verso il Destino.