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Benvenuto al Vilaj Italyen

Nel silenzio una domanda

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..... da suor Marcella....

 

PERCHÈ VALE LA PENA VIVERE - Comunicato stampa di Don Julian Carron Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione

Comunione e Liberazione si unisce alla commozione, al dolore e alla preghiera di Papa Francesco per le vittime degli attacchi di Parigi e per il popolo francese: «Queste cose sono difficili da capire. Non ci sono giustificazioni per queste cose, questo non è umano» (Papa Francesco al telefono con TV2000).

Don Julián Carrón, presidente della Fraternità di CL, ha dichiarato: «Davanti ai nostri occhi c’è un’evidenza: la vita di ciascuno è appesa a un filo, potendo essere uccisi in qualsiasi momento e ovunque, al ristorante, allo stadio o durante un concerto. La possibilità di una morte violenta e feroce è divenuta una realtà anche nelle nostre città. Per questo i fatti di Parigi ci mettono davanti alla domanda decisiva: perché vale la pena vivere? È una provocazione che nessuno di noi può evitare. Cercare una risposta adeguata alla domanda sul significato della nostra vita è l’unico antidoto alla paura che ci assale guardando la televisione in queste ore, è il fondamento che nessun terrore può distruggere».

«Chiediamo al Signore di poter affrontare questa terribile sfida con gli stessi sentimenti di Cristo che non si lasciò vincere dalla paura: “Oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia” (I Pt 2,23). Con questa Presenza negli occhi potremo guardare perfino la morte, a cominciare da quella di coloro che hanno perso la vita a Parigi, offrire ai nostri figli un’ipotesi di significato per stare davanti a queste stragi e a ciascuno di noi una ragione per tornare al lavoro lunedì mattina continuando a costruire un mondo all’altezza della nostra umanità, con la certezza della speranza che è in noi». Con queste parole don Carrón ha invitato tutti gli amici del Movimento ad aderire ai momenti di preghiera che saranno proposti dalle diocesi, in unità con il Papa e con tutta la Chiesa.

 

Entrando nell'anno Giubilare

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.... da suor Marcella...

Tante cose al Vilaj Italyen stanno accadendo e tante cose in Haiti, come le elezioni appena passate e l'attesa del ballottaggio con l'escaletion di violenza che si sta avendo per le strade di Port au Prince provocata da chi in fondo lotta per distruggere e non per costruire.

Noi alla kay stiamo bene anche se siamo stati provati dal "tradimento" del nostro amico Peter, l'autista fidato, che ha sottratto tre assegni in bianco, falsificato la firma e fatto acquisti per una cifra abbastanza pesante. Tutti sono rimasti attoniti davanti all'accaduto e volevano che lo denunciassi alla polizia (abbiamo la prova del video di un negozio che lo incastra senza ombra di dubbio) in nome di quella giustizia che troppo spesso abbiamo visto accecare il cuore dell'uomo.

Cosi oggi è stata l'occasione di parlare del perdono e quindi di Cristo: stiamo per entrare nell'anno della Misericordia con un Giubileo indetto da Papa Francesco, e allora come stare davanti a Peter ed alla rabbia che ti viene non con la pretesa di farti giustizia da sola (non avete idea di quanto mi prudano le mani....) ma con la certezza che Il Giusto renderà giustizia a tutti e meno male secondo la Sua misura e non secondo la nostra. E la Sua misura si chiama Misericordia.

Cosi anche Peter diventa strumento perchè io oggi possa dire si alla misura di Un Altro nella mia vita e quindi invece che maledirlo lo benedico perchè mi dà occasione di riscoprire lo sguardo di Cristo sull'uomo e da li ripartire.

E poi alla Kay tante cose belle. Ketteurlie ha cominciato ad andare a scuola ed è proprio contenta. Un po' meno i professori che non ci credevano perchè qui una bimba con handicap non ha diritto a niente ma Cristo porta una novità e quindi mettiamo dentro qualcosa di nuovo in questa realtà haitiana.

Da lunedi invece i piccoli dell'asilo nido resteranno a casa.... non me li seguono bene, stanno perdendo peso e soprattutto tornano tristi a casa. Quindi..... da lunedi si resta a giocare e divertirsi alla kay e finalmente Pommy non dovrà essere trascinata ogni mattina fino all'asilo!!!!

I bimbi della scuola salesiana stanno risentendo pesatemente del cambio di ambiente: c'è chi si fa addosso tutto il fattibile con grande ira di suore e maestre, chi viene lasciato fuori dalla classe perchè i capelli sono troppo lunghi, chi come Isaac viene lavato ogni mattina prima di andare in classe tra le risa degli altri bambini mentre il povero Chico è stato chiuso in una stanza chiamata prigione perchè chiusa con lucchetto esterno per aver tirato una pallonata giocando a calcio..... che cose strane fa Chico.... una pallonata giocando a calcio!!!! A parte gli scherzi sto valutando la possibilità di riprendere i bimbi alla nostra scuola: impareranno di meno ma saranno piu contenti!!!!

Le bimbe della kay nounous invece sono sempre più simpatiche ed essendo le mie dirette vicine di case è davvero uno spasso e me le godo appena posso!!!!

In Italia il nostro ambasciatore Jonel continua il suo cammino ed oggi se n'è andato al parco!!!

Dunque alla kay tutto continua dentro una realtà a volte difficile ma sempre segno di Un Altro.

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Novembre 2015 01:15
 

La bellezza della Chiesa

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..... da suor Marcella.....

La bellezza della Chiesa mi sorprende sempre più perchè accade nei momenti più impensati e non chiede nulla in cambio.

Oggi in Haiti è giornata di tensione. Stiamo aspettando la proclamazione dei risultati elettorali e già nell'aria si respira la rivolta. Le voci corrono..... si parla di 15.000 marines atterrati nel cuore della notte a Port au Prince per garantire la sicurezza nel momento della proclamazione ufficiale dei risultati. Girano foto via WhatsApp, le banche hanno chiuso a mezzogiorno, le scuole ancora prima, si avverte qualcosa di strano nell'aria.

Noi abbiamo iniziato la nostra giornata salendo alla Nunziatura dove il cardinale Müller, Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, insieme al nunzio apostolico attuale monsignor Nugent e al precedente monsignor Auza celebrava la Santa Messa. Eravamo stati invitati ad andare, con rammarico dei nostri bimbi che avendo la scuola hanno dovuto rinunciare all'inattesa gita. Una bella celebrazione, tanti amici, uno straordinario riabbracciarsi con monsignor Bernardito ed un incontro profondo con il cardinal Müller.

Gli ho donato il libro fotografico su Waf raccontandogli quello che facciamo. Ma non ho potuto finire perchè i nunzi hanno detto loro l'esperienza del Vilaj Italyen a Waf Jeremie. La gente presente ha caricato il piatto raccontando il bene che quest'opera fa a questo paese. Poi le foto, gli abbracci e la benedizione: imponendomi le mani sopra la testa il Cardinale mi ha definito la Madre Teresa di Haiti. Ho risposto che sono ben lontana dalla santità ma che sono in buona compagnia per affrontare il cammino sia guardando a chi ci ha preceduto, sia guardando agli amici con cui si condivide la strada ed il passo.

Mezz'ora. Mezz'ora di Chiesa, mezz'ora di sguardi certi, mezz'ora che segnano la giornata. E mentre tutti ripartivano di corsa per la paura di essere sorpresi dai disordini elettorali in strada, noi ripartivamo con il cuore carico di gioia per la certezza di aver appena vissuto un Incontro.

E la strada diventa sempre più bella.

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Novembre 2015 23:37
 

Affidato alla Madonna con la protezione di tutti i Santi

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..... da suor Marcella....

Non ci poteva essere giornata migliore per ritrovarsi in un santuario mariano e proseguire un cammino, quello del piccolo Jonel che lascia l'accoglienza di Michele e Caterina per entrare nella grande famiglia di Amedeo e Maria, amici da sempre con quattro figli ed altri tre ragazzi in affido.

Dire grazie a Michele e Caterina per la disponibilità, la libertà ed il cuore con cui hanno spalancato la porta di casa loro per fare un pezzo di strada con il nostro piccolo Jonel, è davvero poco. Un grazie infatti non corrisponde alla grandezza di quello che hanno fatto: spalancato la loro famiglia all'accoglienza di chi aveva bisogno e con libertà lasciarlo poi continuare per la sua strada. Una libertà che genererà qualcosa di grande per loro e che gli fa oggi mettere basi sempre più solide nella costruzione di quel "per sempre" che si sono detti non molti mesi fa.

Per questo anche la scelta di accompagnare Jonel all'incontro con la nuova famiglia, dentro un gesto preciso, un gesto di preghiera e comunione perchè fatto insieme, un gesto di verità che sicuramente non fa fuori la fatica ma la fa consegnare come parte di un cammino buono che stiamo percorrendo insieme.

E poi Amedeo, Maria, Mauro, Pietro, Riccardo, Alberto, Richi Elia, Alen e Giuseppe: grazie anche a loro che accolgono un piccolino in più nella loro già grande famiglia.

Grazie cari amici a chi ha accolto ed a chi accoglie, grazie per esserci compagni di strada in questa grande avventura, grazie perchè diventa sempre piu evidente che la Santità comincia da un si.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Novembre 2015 22:29
 

Compleanni alla Kay

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...... da suor Marcella.....

La ripresa della normalità del ritmo della Kay ci ha portato a vivere questa domenica di elezioni qui in Haiti, in festa per i compleanni del mese di ottobre.

I festeggiamenti erano iniziati la sera di sabato con le bambine delle kay ti kana e nounous a cantare sotto le mie finestre tanti auguri visto che ieri era anche il mio compleanno. Il sopraggiungere della notte aveva ridotto tutti al silenzio ma già al mattino presto i canti erano ricominciati per essere sicuri di ben figurare nell'imminente festa preparata per domenica pomeriggio alle cinque. Tra i canti celebrativi ogni tanto rieccheggiavano banane e galline eco dei canti del campo estivo che ha segnato in maniera indelebile la vita della kay permettendo uno scatto di responsabilità che ha sorpreso anche me.


Primo appuntamento della giornata la messa in nunziatura in un paesaggio spettrale tanto erano vuote le strade e tutte le attività chiuse a causa delle giornata elettorale e della paura legata ai tragici eventi accaduti negli anni scorsi durante le elezioni. I bimbi che vengono a messa sono più del solito perchè i piccoli che crescono reclamano un posto tra i grandi e quindi Cassy, Dina, Biensè e Mitha si uniscono chiassosamente al gruppo in partenza. In Nunziatura poche persone coraggiose presenti alla messa che si salutano in fretta alla fine per ritornare di corsa a casa e non correre il rischio di trovarsi coinvolti  in spiacevoli situazioni.

Noi invece dopo aver salutato don Giuseppe che nel frattempo è stato nominato da Papa Francesco monsignore, ritorniamo festanti a casa, cantando a squarciagola (.... ci fermerà la polizia...) e preparandoci alla grande festa del pomeriggio.

Mentre i bambini scelgono i vestiti piu belli, si lavano, riposano e si preparano io e Chris prepariamo ben ventisei torte.... ormai anche i bebè sono cresciuti e reclamano la loro parte di dolce!!!! Giusto in tempo per riunirsi alle cinque a bordo piscina e dare inizio ai festeggiamenti: i gemelli Mavenson e Kervenson compiono 1 anno, i gemelli Davi e Dana insieme a Marckenson 2, la nostra piccola Esperancia 3, le gemelline Roseberlande e Roseberline 4 e la suor Marcella tanti, tanti, tanti di più!!!!!

Al richiamo del megafono ecco uscire le colonne di bimbi belli come non mai dirigersi verso le sedioline ben preparate dagli educatori, prendere posto e dare inizio ai canti di festa. Una serata estiva con il calare del sole ed il riflesso del mare alla kay Pè Giuss cento bambini ed un pugno di adulti hanno voglia di fare festa: in una giornata in cui tutti hanno paura (il consolato italiano ci aveva mandato una mail allertandoci sulla pericolosità delle strade ed invitandoci a non uscire)  noi abbiamo un motivo per fare festa: non è incoscienza ma certezza del destino buono che già accade per noi.

 

A casa

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.... da suor Marcella....

 

Finalmente a casa! L'Italia è bella ed è il mio paese ma il vuoto che si respira è devastante: un Occidente senza certezze dove tutto è possibile in nome di una falsa libertà, gente sbandata che si erge a misura delle cose, il lusso che diventa miseria provocato da una crisi che paragonabile alla crisi perenne dei paesi del terzo mondo fa sorridere, buonismo o freddezza davanti a popoli in fuga... ma rieccomi in Haiti, a casa, dove tutto è molto più semplice e la vita si muove al ritmo del sole e per tutti è importante arrivare a sera.

All'aereoporto i bimbi grandi al rientro da scuola hanno fatto festa cantando a squarcia gola fino a quando la polizia non ci ha intimato di andarcene!!!! Poi a casa ad aspettare il rientro dei piccoli dalla scuola materna e coccole a go go con tante tante caramelle per tutti!!! Le coccole sono continuate fino a tarda serata con i più resistenti che cercavano di recuperare il lungo tempo di astinenza.

Alla Kay tutto bene: pulita, bella come sempre, volti dei bimbi gioiosi e quelli degli adulti contenti della responsabilità vissuta davvero alla grande. Mi hanno raccontato di come si siano aiutati davanti alla malattia di alcuni bimbi per altro poi diagnosticata come tubercolosi per cui adesso dobbiamo pensare un posto dove spostare i bimbi infetti!!!! O delle notti che diversi ragazzi venivano a fare per dare sicurezza alla Kay durante gli episodi violenti delle ultime settimane. Le spese fatte, i conti che tornano, una quotidianità affrontata con la certezza di potercela fare.

Poi i piccoli che cominciano il loro percorso scolastico, nelle divise più grandi di loro: in fila indiana, piùo meno obbedienti le bambine della Kay Nounous, in formazione sparsa ed in lacrime i maschietti della Ti Pousen.

Sicuramente l'esperienza del campo estivo con i volontari ha segnato questo scatto di maturità e tanti cominciano ad accorgersi che la bellezza della Kay è per loro.

Adesso tante cose da fare, questioni da sistemare come i bimbi grandi che tornano da scuola e se ne vanno a giocare al pallone non preoccupandosi dei compiti da fare, o le decine di persone venute in poche ore per affidare i bambini alla kay perchè la violenza spaventosa di queste settimane ha lasciato molti orfani, o Nephtania che all'asilo nido non ci vuole proprio andare, o i lavori da cominciare per rimettere in funzione la Klinik... tante cose ma nessuna preoccupazione di farle tutte e subito.... un cammino, un cammino fatto giorno dopo giorno non mosso dall'urgenza di raggiungere un traguardo ma sostenuto dalla certezza di essere al proprio posto a costruire nel mondo la Gloria di Cristo.

 

Inizia il nuovo anno scolastico.... la Kay si svuota!!!

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.... da suor Marcella.....

Il 1 ottobre hanno riaperto i cancelli della scuola materna Stella Maris e della scuola elementare Rèn de Lapè: 170 piccolini nella prima, 450 più grandicelli nella seconda e tra questi tanti bimbi della Kay che praticamente si è improvvisamente svuotata!!!

Saranno infatti ben 74 i bimbi che lasceranno la kay ogni mattina diretti a scuola ed asilo per costruirsi una strada per il futuro, strada che percorreremo insieme scommettendo non su una nostra capacità ma su Chi la strada ce la dona.

Buon cammino dunque a tutti nostri piccoli....


Ultimo aggiornamento Sabato 03 Ottobre 2015 17:57
 


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News

IL DIARIO DI JONEL 13

Anche Jonel era presente all'inaugurazione di Casa Lelia, lui che la sua casa l'ha trovata ormai, è venuto ad augurare ai suoi amici della kay Pè Giuss la stessa storia di bene che lui stesso sta vivendo.

Bello, simpatico, ma davvero capriccioso, si sposta scivolando sul sederino ed aiutandosi con le manine e guai a fermarlo!!!! Durante la messa con il vescovo di Assisi, su un lucido parquet della cappella, ha slittato avanti ed indietro indisturbato, padrone della situazione.

Intanto è stato definitivamente accolto dalla famiglia Capetti che lo accompagnerà ad affrontare le sfide che la vita gli porrà. Sicuramente anche l'esperienza di Casa Lelia sarà per lui una vera compagnia.

 

IL DIARIO DI JONEL 12

Il piccolo Jonel continua il suo cammino. Pochi giorni fa un video mostrava come, aiutato da Maria, piegasse il braccio per portare il cucchiaio alla bocca. Piccoli successi che nascono dall' impegno quotidiano e costante di Maria e delle sua famiglia.

Le notizie però non sono buone. Una visita specialistica da un luminare nel campo delle malattie genetiche pediatriche ha spiegato con precisione ed attenzione la reale situazione del piccolo Jonel. All' artrogriposi infatti si accompagna un' altra malattia che colpisce i muscoli sostituendone i tessuti con tessuto fibro adiposo. Questo significa che Jonellino non potrà mai reggersi sulle gambe anche se l' intervento è andato bene.

Non potrà reggersi sulle gambe.... dice la scienza.... ma chissà cosa dice il buon Dio.....

 

IL DIARIO DI JONEL 11

Ecco Jonellino bionico....

 


 

IL DIARIO DI JONEL 10

Il cammino del nostro Jonellino continua e tante cose sono successe anche nella sua piccola vita.

Dopo l'intervento ai piedini, i gessi e da pochi giorni i tutori.

Anche per le braccia sono cominciati la fisoterapia ed il posizionamento dei tutori.

Insomma come dice Maria.... un bimbo bionico!!!

Lui se la gode, coccolato da tutti.

 

IL DIARIO DI JONEL 9

 

Non avevo avuto tempo di postare che Jonel oggi 2 marzo avrebbe affrontato l'intervento ai piedini.

Ho appena ricevuto notizie da Maria: l'intervento è andato bene, il bimbo è pieno di tubicini, si è svegliato ed ha bevuto un succo.

Intanto la Questura di Milano ha rinnovato il permesso di soggiorno e Jonel puo togliersi la parrucca del travestimento clandestino!!!!

 

IL DIARIO DI JONEL 8

Jonellino sta per entrare nel vivo della cura: venerdi inizierà le sedute di fisioterapia per gli arti superiori al Dezza dove se lo sono preso in carico subito con passione.

L'8 febbraio invece avrà il ricovero pre-operatorio che lo preparerà all'intervento ai tendini dei piedini che dovrebbe ridare la posizione naturale agli arti.

Intanto Maria e Patrizia si danno da fare per cercare di ottenere tutti i documenti necessari per il permesso di soggiorno.

Insomma.... il cammino continua e lui sembra proprio goderselo tutto!!!!!

 

IL DIARIO DI JONEL 7

Il nostro piccolo Jonellino continua la sua vita italiana ed il suo cammino presso la clinica Humanitas. Ogni settimana cambia il gesso alle gambe e questa settimana i nuovi gessi lasciano fuori le ginocchia cominciando a dargli un po' più di libertà.

Intanto deve cominciare a fare terapia quattro volte al giorno per facilitare i movimenti  degli arti.

Anche le manine si muovono, fanno ciao, afferrano piano piano oggetti.

Lui è sempre più bello e le educatrici della kay si commuovono quando mostro loro le foto.

Un cammino che provoca tanti quello di Jonel, noi per primi che siamo chiamati a sperare con lui di una speranza che sia certezza anche per noi.

 

IL DIARIO DI JONEL 6

Jonel ha ormai iniziato il suo percorso alla clinica Humanitas di Milano che lo sosterrà per tutto l'iter terapeutico necessario.

L'inserimento nella nuova famiglia è andato benissimo ed ogni giorno Maria mi aggiorna sul nostro piccolino cosi che anche noi da qui possiamo seguirlo passo passo.

Attualmente ha cominciato a trattare gli arti inferiori per raddrizzare ginocchia e piedini ed ogni settimana cambia i gessi che progressivamente raddrizzeranno il tutto per preparare la strada all'intervento chirurgico che permetterà la flessione dei piedi.

Intanto cresce. Ha messo i primi dentini, chiacchiera e nell'ultimo video ricevuto balla a suon di musica.

Qui le donne seguono il suo cammino e si comnuovono davanti alle foto ed ai video che Maria mi manda segno che un'umanità capace di riconoscere una cosa bella sta rinascendo.

 

IL DIARIO DI JONEL 5

Il nostro piccolo Jonel ha finalmente iniziato il suo cammino accolto dalla Clinica Humanitas di Rozzano e seguito dalla Fondazione Insieme si Può attraverso le cure della signora Patrizia.

Dopo un'ulteriore visita, la pianificazione del lavoro da fare, l'inizio con i primi gessi e la prospettiva di poter sperare nel futuro.

Intanto un lavoro di circa otto mesi con gessi, tutori, interventi e fisioterapia aiuterà le gambe a raddrizzarsi ed a prepararsi a sorreggere il peso del corpo in crescita e forse un giorno a camminare. Per le braccia la strada sembra piu sempllice, niente interventi ma tanta fisioterapia sostenuta da tutori.

Il tempo poi darà la sua risposta.

Intanto affrontiamo con il piccolo Jonel la sua strada certi comunque che un bene per lui è già stato preparato.

 

IL DIARIO DI JONEL 4

Jonel si sta godendo la sua "vacanza" italiana e mentre attende che il suo iter sanitario si definisca se ne va a spasso con i suoi amici.

Lo scorso week end è andato a Madrid a trovare gli amici spagnoli Edu e Inma che l'hanno accolto con tutti gli onori, l'affetto e la simpatia.

L'equipaggio dei gitanti era formato oltre che da Jonel da suor Marcella, Caterina, Michele, Elisa e Stefano.

Un week end ricco di allegria ed amicizia ma soprattutto della certezza di essere compagni di viaggio nel cammino verso il Destino.