... da suor Marcella ...
Judson
Al Vilaj Italyen la realta’ ti sorprende sempre perche’ non c’e’ giornata in cui non ti trovi spiazzato rispetto a cio’ che accade.
E’ di pochi giorni fa la morte di Judson, il bimbo del nostro Alex che quest’estate ha girato l’Italia con me e che molti di voi hanno conosciuto. E’ arrivato da noi venerdi con la sua mamma. Mentre il suo papa’ lo pesava come fa con tutti i bimbi che arrivano ogni giorno alla klinik, vedendo il grado di malnutrizione ho detto ad Alex di chiamare subito i ragazzi che si occupano dei bimbi malnutriti e sorprendentemente mi sono sentita rispondere “..... ma e’ Judson...”
Non l’avevo riconosciuto.......... magro, spento......... in contrasto con il suo fratellino Alexandre che ogni giorno arriva all’asilo nella sua bella divisa rossa.
Una corsa verso l’ospedale, una notte di degenza e sabato la telefonata di Alex “Judson e’ morto”.
E cosi’ dentro al dramma della morte di un bimbo, morto di fame, il dramma di due giovani, Alex e la sua donna che da tempo avevano deciso di non vivere piu’ insieme ma nessuno ne sapeva niente. Un figlio a testa: Alexandre con il papa’, Judson con la mamma. Ma la mamma non ha lavoro ed il suo bimbo e’ morto di fame.
Le lacrime di Alex, incrociate di sfuggita, svelano un dramma, l’ennesimo dramma di questo popolo, l’assenza della famiglia.
Ripartire dall’umano e’ il compito, ricostruire l’umano il metodo, vivere da uomini la speranza.
Stiamo costruendo la casa famiglia al Vilaj Italyen, aspettiamo delle famiglie che insegnino a tutti noi la bellezza di un “per sempre'”.










Sud sia presente ai Caraibi e domenica abbia passato un brutto quarto d'ora alla fine del derby piu' famoso d'Italia.
In questi ultimi giorni a Waf Jeremie questa scelta della liberta' e' proprio evidente: ieri abbiamo dovuto chiudere la Klinik a mezzogiorno e venire via, dopo che alcuni ragazzi violenti della zona, dopo diversi giorni in cui cercavano di provocarci, hanno deciso di entrare nella clinica con la pretesa di essere assunti all'interno di essa ed hanno chiamato in aiuto il peggio del peggio di Waf, per cui prima che la situazione si scaldasse troppo ce ne siamo andati ed oggi siamo a casa.


